Allenarsi a casa garantisce molti vantaggi ma non bisogna sottovalutare l’impatto energetico dei diversi macchinari da palestra. Vediamo quanto di consuma con una palestra in casa e come risparmiare sulla bolletta scegliendo una migliore fascia oraria di consumo. 

Scegliere di realizzare una palestra in casa garantisce diversi benefici, in quanto possiamo allenarci in ogni momento comodamente dalla nostra abitazione. Molti esercizi possono essere svolti a corpo libero ma se vogliamo puntare su un esercizio anaerobico, come la corsa o la cyclette, sarà necessario acquistare un macchinario specifico. Prima di acquistarlo però, dobbiamo avere bene in mente quanto questo andrà ad incidere sulla nostra bolletta della luce. Tapis roulant e cyclette hanno infatti un impatto ambientale molto importante, legato al loro alto consumo energetico. 

Consumo energetico di tapis roulant e cyclette

In particolare il tapis roulant elettrico è un apparecchio che può far lievitare i nostri consumi energetici. Naturalmente occorre prendere in considerazione diversi parametri per individuare l’impatto energetico, dalla potenza del motore, alla velocità della corsa fino al peso stesso dell’utente. 

Il consumo energetico del tapis roulant infatti, cresce all’aumentare dei giri del motore del tappeto e, ovviamente, il peso dell’utente influisce incrementando la potenza necessaria per consentire il movimento del piano. In generale, prendendo in considerazione un tapis roulant di fascia intermedia ( intorno ai 3 cv), il consumo energetico oscilla tra i 260 Watt circa, per una camminata spedita (7 km/h), e i 460 Watt quando si corre a ritmo sostenuto (12 km/h),prendendo come riferimento un individuo di circa 70 kg. All’aumentare del peso della persona, i consumi subiscono un lieve incremento, portandosi attorno ai 500 Watt durante la corsa.

Se ne deduce che un uso medio di questi apparecchi produce un assorbimento energetico nella maggior parte dei casi compreso tra i 400 e i 500 Watt. Un consumo equivalente a quasi 40 lampadine fluorescenti lasciate accese per la durata dell’allenamento. 

Allenandosi con questa macchina una media di due ore e mezza alla settimana, si arriva a emettere nell’arco di un anno quasi 50 chili di anidride carbonica, l’1% delle emissioni annuali di CO2 di un’automobile. 

La cyclette rappresenta invece un macchinario molto più sostenibile, in quanto consuma  all’incirca 6-7 volte meno elettricità. Questi macchinari, nelle forme più moderne, sfruttano infatti l’energia del ciclista per alimentare la resistenza dei freni e il display elettronico, e sono quindi autosufficienti. 

Risparmiare energia scegliendo una fascia oraria di consumo

Se abbiamo una palestra in casa e vogliamo risparmiare sui consumi, la prima mossa da fare è quella di stipulare un contratto o effettuare il primissimo allaccio luce con un fornitore conveniente; che preveda un costo del Kwh (fisso) opportuno, oppure che stabilisca fasce orarie di consumo maggiormente economiche rispetto ad altre.
Se decidessimo di attivare una tariffa bioraria e dovremmo scegliere di allenarci nella fascia oraria più conveniente, ovvero quando il costo dell’energia è più basso. 

Il contratto di fornitura quindi può essere:

  • Monorario: il prezzo dell’energia elettrica rimane lo stesso in tutte le ore del giorno (F0);
  • Biorario: il prezzo dell’energia elettrica varia sulla base di due fasce orarie, sia quelle usate dall’Autorità per il mercato tutelato, sia distinte tra fasce “sole e luna” (F2 e F3);
  • Multiorario: il prezzo dell’energia elettrica varia per ognuna delle tre fasce orarie (F1, F2 e F3)

Per i clienti del mercato libero sono invece valide le condizioni indicate nel contratto sottoscritto con il proprio fornitore di energia elettrica. 

Per i clienti della maggior tutela, l’Autorità definisce e pubblica trimestralmente il prezzo dell’energia che gli sarà applicato ogni mese. 

Al termine del mercato tutelato, previsto per il 2023, sarà necessario fare un passeggio ad un fornitore appartenente al mercato libero (Sorgenia, Nen, Eni Gas e Luce…). 

Per ottenere le necessarie informazioni in merito ai nostri consumi con l’attuale fornitore, è sufficiente fare una lettura della bolletta dove, scorrendo la voce “Riepilogo letture”, vengono indicati i consumi fatturati, cioè quelli che fanno riferimento diretto al periodo relativo alla bolletta. Non solo, se vogliamo avere un’idea ancor più precisa, un ottimo consiglio è quello di analizzare il consumo medio annuo diviso per fasce orarie. In questo modo, dati alla mano, avremo un’idea molto più chiara e specifica dei nostri consumi complessivi annuali. 

Analizzando i consumi domestici, possiamo capire se l’utilizzo di energia elettrica rimane più o meno stabile nel corso della giornata, quindi la scelta potrebbe su una tariffa monoraria, dove il costo della materia prima è fisso 24 ore su 24. Viceversa, se i nostri consumi risultassero più alti nelle fasce serali e notturne o durante i weekend, sarà opportuno optare per una tariffa bioraria, avvantaggiandoci così del costo più basso dell’energia la sera e nei weekend. 


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